COME FUNZIONA IL RICICLO DELLA PLASTICA?

09/09/2026

Ogni giorno utilizziamo numerosi imballaggi in plastica: bottiglie, flaconi, vaschette per alimenti, confezioni per frutta e verdura e molto altro. Una volta terminato il loro utilizzo, il loro percorso può continuare attraverso la raccolta differenziata e i successivi processi di selezione e riciclo.

Il primo passo è nelle nostre mani: conferire correttamente gli imballaggi secondo le regole della raccolta differenziata del proprio Comune. Da qui prende avvio una filiera che, attraverso diverse fasi, permette di recuperare materiali da destinare a nuovi processi produttivi.

 

1.Tutto parte dalla raccolta differenziata

Bottiglie, flaconi, vaschette e altri imballaggi in plastica devono essere conferiti negli appositi contenitori, seguendo le modalità previste localmente.

Prima di farlo è utile:

  • svuotare l'imballaggio;

  • eliminare eventuali residui di prodotto;

  • ridurre il volume delle bottiglie, quando previsto dalle modalità di raccolta locali.

Non è necessario lavare perfettamente ogni confezione: sarà infatti il successivo processo industriale a prevedere specifiche fasi di pulizia del materiale.

 

2. Negli impianti la plastica viene selezionata

Una volta raccolti, gli imballaggi raggiungono i Centri di Selezione, dove vengono separati in flussi omogenei in base alle caratteristiche del materiale.

La plastica, infatti, non è un materiale unico: esistono diversi polimeri, con caratteristiche differenti e destinazioni d'uso diverse. Per questo la selezione è una fase fondamentale per avviare i materiali ai successivi processi di riciclo.

Negli impianti vengono utilizzate anche tecnologie automatiche, come sistemi di vagliatura e lettori a infrarossi, che consentono di riconoscere e separare le diverse tipologie di plastica.

 

3. Dalla plastica raccolta alle scaglie

I materiali selezionati vengono inviati agli impianti di riciclo, dove il processo può prevedere diverse operazioni, tra cui macinazione, lavaggio, separazione delle impurità e asciugatura.

La plastica viene così trasformata in piccoli frammenti, chiamati flakes, che possono essere ulteriormente lavorati. A seconda del materiale e del processo utilizzato, possono seguire anche fasi di densificazione ed estrusione.

 

4. Nasce una nuova materia prima

Al termine del processo si possono ottenere materie prime seconde, sotto forma di scaglie o granuli, che possono essere utilizzate per realizzare nuovi prodotti e nuovi imballaggi.

Le possibili applicazioni dipendono dal tipo e dalla qualità della plastica riciclata e possono comprendere, tra le altre, nuovi imballaggi, fibre tessili, componenti industriali e prodotti destinati ad altri settori.

Il riciclo, quindi, non significa necessariamente che un imballaggio torni a essere esattamente lo stesso prodotto: il materiale può entrare in nuovi cicli produttivi e avere destinazioni differenti.

 

E il PET?

Il PET, cioè il polietilene tereftalato, è uno dei polimeri utilizzati per gli imballaggi e viene impiegato, per esempio, per molte bottiglie destinate ad acqua e altre bevande.

Quando il PET viene raccolto e selezionato, può essere avviato a processi di riciclo. Il materiale ottenuto può essere utilizzato per produrre nuovi manufatti e, quando rispetta i requisiti previsti, anche nuovi imballaggi destinati al contatto con gli alimenti.

Il PET riciclato viene comunemente indicato con la sigla R-PET, cioè PET riciclato.

 

Perché usare plastica riciclata?

L'impiego di plastica riciclata permette di ridurre il ricorso a materia prima vergine, sostituendo in parte materiale nuovo con materiale proveniente da precedenti cicli di utilizzo.

I benefici ambientali associati all'utilizzo di materiale riciclato devono però essere valutati considerando l'intero processo: quantità e qualità del materiale raccolto, tecnologie utilizzate, consumi energetici, trasporti e destinazione del materiale riciclato.

Per questo è più corretto parlare di un potenziale contributo all'uso più efficiente delle risorse, evitando di considerare il riciclo, in ogni situazione, come automaticamente privo di impatti.

 

Cosa prevede la normativa sul PET riciclato?

La normativa europea prevede specifici obiettivi per il contenuto di plastica riciclata nelle bottiglie per bevande.

Dal 2025, le bottiglie per bevande in PET devono contenere almeno il 25% di plastica riciclata. Dal 2030, l'obiettivo sale al 30% e si applica alle bottiglie per bevande in plastica nel loro complesso.

 

Il riciclo inizia a casa

La filiera del riciclo è fatta di impianti, tecnologie e processi industriali, ma il primo passaggio avviene nella quotidianità.

Conferire correttamente gli imballaggi secondo le regole locali significa permettere che i materiali possano essere raccolti, selezionati e, quando tecnicamente ed economicamente possibile, avviati ai successivi processi di recupero e riciclo.

Un gesto semplice, quindi, che contribuisce a mantenere i materiali all'interno dei cicli produttivi e a favorire un uso più efficiente delle risorse.

 

Redatto da:
Bisagni Francesca
Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali 
Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza

 

 

 

COME FUNZIONA IL RICICLO DELLA PLASTICA?