Happy & Fit

Settembre, tempo di palestra. Cosa sapere per fare la scelta giusta tra le tante proposte, perché sia un piacere e non un dovere

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ella bella stagione è più facile dedicarsi allo sport o, più semplicemente, al movimento. Ma se l’estate ci ha lasciato dentro un po’ della sua energia, non sprechiamola: settembre è il mese ideale per cominciare a frequentare con regolarità una palestra. Certo, anche camminare mezz’ora al giorno o fare ginnastica tutte le mattine a casa sono sane abitudini di vita, che però presuppongono una forte autodisciplina e una certa ripetitività. Allenarsi in un centro sportivo dà la possibilità di eseguire una gran varietà di esercizi, con attrezzature all’avanguardia. Meglio se in compagnia di amici. Spesso, poi, vengono offerte altre attività, come pilates, spinning, danza, kickboxing o corsi di autodifesa. Il tutto sotto la guida di uno staff di professionisti.

 

Forma e benessere

L’obiettivo è dunque uno solo: coniugare salute e piacere, perché l’esercizio fisico non ci rimette semplicemente in forma, ma ci fa anche sentire meglio. E per favorire il legame tra benessere e salute fisica, gli esperti consigliano di spiegare al personal trainer e al medico sportivo l’obiettivo che vogliamo raggiungere: perdere 5 chili, correre per 5 km senza avere il fiatone, tonificare i muscoli, guarire dal male di schiena... Il professionista valuterà con noi se è realistico o fuori portata, e stabilirà tempi e modi per arrivarci. Meglio chiedere di fissare degli step intermedi, che ci permettano di verificare i progressi e quindi di sentirci incoraggiati a continuare. È utile anche farsi spiegare dal personal trainer il tipo di impegno fisico richiesto. Ci sono corsi a basso consumo energetico, come la ginnastica posturale, che non fanno nemmeno dimagrire. Altri invece sono molto più "faticosi" e richiedono un notevole impegno muscolare. Qual è quello che fa per noi?

 

Guida alla scelta

Ridurre l’ansia

Un’attività muscolare sostenuta aiuta a rilassare fisiologicamente ansie e preoccupazioni quotidiane. Dopo un intenso allenamento, infatti, i muscoli riducono la propria attività elettrica diminuendo in modo naturale le tensioni nervose. Sono consigliate lezioni di spinning molto ritmate, oppure un allenamento funzionale con i pesi. Ottime anche le attività aerobiche, in palestra o in piscina.

 

Via la negatività

Quando si pratica un’attività fisica in modo continuo, il nostro corpo rilascia automaticamente sostanze benefiche, quali endorfine e altri “ormoni del buonumore”, che aiutano a scacciare la depressione. La corsa è l’attività per eccellenza che fa sprigionare endorfine: perfetto dunque un allenamento sul tapis roulant oppure sugli step. Se invece serve una valvola di sfogo più energica, meglio dedicarsi alle arti marziali o al kickboxing o ad attività kombat.

 

Più autostima

L’attività fisica svolta in modo regolare costringe a mettersi in gioco, a fare bene al corpo, ma anche e soprattutto a sé stesse. Il tono muscolare aumenta e la massa grassa diminuisce, donando un aspetto più sano e armonioso. Ciò accresce l’autostima perché ci vediamo più belli e ci sentiamo più forti. Pilates, kinesis e panca fit sono attività che migliorano forza e flessibilità.

 

LA PALESTRA DALL’A ALLA Z
Prima di decidere, osservate. Fate un giro e controllate la pulizia, l’affollamento, la luce, l’aerazione, l’ampiezza dei locali. Visitate la palestra nella fascia oraria in cui la frequenterete. E chiedete se è possibile anche di fare lezioni di prova.
E poi badate a…

La reception
Il front office è il biglietto da visita della palestra, il personale deve essere gentile, estroverso, disponibile a soddisfare le vostre domande.

Le attrezzature
Valutate numero, modernità, pulizia e varietà: quanti tipi di macchine ci sono per il cardiofitness (tapis roulant, cyclette, vogatori…) e quante postazioni per il pilates? Questo vi consente anche di capire come sarete seguite.

Lo spogliatoio
Bagni, docce e phon devono essere puliti. Gli armadietti, in più, devono garantire la sicurezza degli oggetti depositati.

Il calendario
Se i vostri impegni variano nel tempo, meglio scegliere una palestra con orari di apertura ampi. Attenzione ai centri che chiudono d’estate o che in certi periodi non garantiscono lo svolgimento di tutte le attività.

Gli abbonamenti
Ogni palestra offre varie tipologie e durate di abbonamento, in differenti orari di accesso, spesso con variazioni di prezzo. L’abbonamento open o all inclusive - senza limiti di orario né di frequenza e con la possibilità di partecipare a molte attività - può apparire il più allettante (e infatti è il più richiesto, benché sia il più costoso). Ma non tutti ne hanno bisogno davvero: valutate le vostre reali possibilità, in base al tempo libero, agli spostamenti, alla possibilità di parcheggio. Spesso le palestre offrono abbonamenti limitati al mattino (in genere i meno cari), al pomeriggio, nella pausa pranzo, al sabato o a due giorni fissi alla settimana. Per chi non è dotato di autodisciplina, gli orari fissi possono essere un incentivo rispetto alla formula “vado quando voglio” che però sovente si trasforma in… “non ci vado mai”. Inoltre sauna, massaggi, estetista, bagno turco, lampada abbronzante sono servizi accessori che incidono non poco sulla tariffa. Valutate bene se intendete usarli.

La varietà
Alcune attività (autodifesa, arti marziali, pilates…) si sviluppano nel tempo per permettere di raggiungere certi obiettivi: perciò è necessario frequentarli dall’inizio. Altri corsi (step, gag, ginnastica posturale…) hanno invece un andamento circolare, cioè in una decina di lezioni vengono riprodotti tutti gli esercizi non legati da una sequenza obbligatoria e si può quindi cominciare in qualunque momento. Altre attività (total body) non sono corsi in senso stretto e, di nuovo, si può iniziare quando si desidera.