• Negozi
  • Le nostre marche
  • Carta Club
  • Novità
  • Spesa e Famiglia
  • Contattaci

L'azzurro porta il sereno in cucina

Aggiungi ai preferiti

  • Stampa

Il colore del cielo e del mare, rilassante e dolce. "Nel blu dipinto di blu", il successo di Domenico Modugno piu noto come "Volare", diventa un simbolo dell'Italia nel mondo assieme alla pizza e agli spaghetti.

Il colore del cielo e del mare, rilassante e dolce. "Nel blu dipinto di blu", il successo di Domenico Modugno piu noto come "Volare", diventa un simbolo dell'Italia nel mondo assieme alla pizza e agli spaghetti. Un testo di grande energia, un inno alla gioia di vivere che si rispecchia nel cibo: gli alimenti blu hanno un'azione calmante e rinfrescante, di forte equilibrio. Mirtilli, prugne, uva e soprattutto pesce azzurro. Saziano il corpo e soprattutto lo spirito. Oltre ad agire come efficaci antiossidanti, aiutano a proteggere il cuore e le arterie e ci mantengono giovani.

Alla scoperta del "pesce azzurro"
Dorso bluastro e ventre d'argento, in sintesi le caratteristiche del "pesce azzurro". Una grande famiglia abituata al mare aperto e profondo, a vivere libera in acque non contaminate. Ce ne sono di tutte le taglie, piccoli e grandi: acciughe, sarde, sgombri, aringhe, palamite, pesci spada, tonni. Ad accomunarli, oltre il colore, e la carne soda e compatta, sana e ricca di gusto, e il prezzo contenuto grazie all'abbondanza di pescato. Oltre tutto sono pesci provenienti dai nostri mari, mai d'allevamento, freschissimi sul mercato.

Acciuga, buona in tutti i modi
E conosciuta anche come alice, forse il pesce piu comune. Piccola e affusolata, da 10 a 20 centimetri di lunghezza, spicca per il ventre argentato. Vive in banchi numerosi e ama rifugiarsi in profondita dove trova acque meno fredde. Come tutto il pesce azzurro e ricca di omega 3, i grassi polinsaturi che riducono il livello del colesterolo "cattivo" nel sangue. Oltre al grande interesse nell'industria conserviera, in preparazioni sott'olio o sotto sale, si presta all'uso fresco. Ottima semplicemente marinata nel limone per un paio di ore, e altrettanto squisita fritta o cucinata in forno con origano, aglio, prezzemolo, basilico, capperi, un filo d'olio di frantoio.

Sardina, ogni regione ha la sua ricetta
Altrettanto affusolata, ma leggermente piu panciuta sui fianchi, puo confondersi con l'acciuga. Si distingue per la posizione della bocca: nella sardina e centrale, nell'acciuga e rivolta verso il basso. Le stagioni migliori per il consumo sono l'inverno e la primavera quando le carni sono piu magre. Differenze di colore si riscontrano in base alla provenienza: le sardine adriatiche hanno un dorso verdastro, quelle tirreniche azzurro. In cucina meglio optare per preparazioni che permettano di sentire il caratteristico gusto intenso e iodato. Le ricette non mancano, ogni regione con un suo piatto: "sarde all'anconetana" (Marche), gratinate in forno con salsa di pomodoro e pangrattato; "sardele in saor" (Veneto) e "sarde a scapece" (Campania), fritte e marinate con cipolla e aceto. Ma e nella cucina siciliana che le sardine trovano un ruolo di primo piano: pasta "cu li sardi", "sardi cu l'agghiata", "sardi a beccaficu".

Sgombro, gusto deciso e carne morbida
Lungo dai 20 ai 40 centimetri, ha il corpo affusolato con dorso azzurro metallico striato di scuro e ventre bianco argenteo. Lo caratterizzano il capo, lungo e appuntito, e la grande bocca. Un pesce molto comune in tutto il mar Mediterraneo, dalle carni bianche e particolarmente morbide, di sapore deciso. Ricco di vitamine e sali minerali, ma leggermente piu grasso, si presta a cotture alla griglia o in umido che lo valorizzano.

Palamita, il piccolo tonno dei nostri mari
Ha l'aspetto di un piccolo tonno, molto ricercata sui banchi dei mercati per le tante possibilita in cucina e il prezzo piu contenuto. Un'alternativa di tutto rispetto, in vendita a fine primavera e in estate. E frequente nei mari di Liguria, Toscana, Puglia e Sicilia, anche sotto il nome di "sarda sarda". Curiosa la sua livrea: corpo allungato da forte nuotatore, appiattito sui fianchi di colore argenteo con riflessi azzurri e verdi, dorso blu scuro segnato da caratteristiche linee nerastre oblique. Le dimensioni raggiungono gli 80 centimetri di lunghezza e 10 chilogrammi di peso. Viene venduta generalmente a tranci o anche intera se di piccola taglia. Offre carni compatte, dal sapore deciso e con una leggera punta di acidita, adatte a essere cucinate alla griglia, in umido, alla pizzaiola. Da provare sott'olio: si lessano i filetti piu grandi, si asciugano bene e si mettono in vasetti di vetro con foglie di alloro e pepe, si ricopre con olio extravergine d'oliva. Volendo, per conservarli piu a lungo, si sterilizzano una mezz'ora, completamente ricoperti d'acqua, estraendoli dalla pentola quando sono freddi. Sono delicatissimi, pari a quelli del tonno.

Il pregio del pesce e la freschezza
"Il pesce ha 24 virtu e ne perde una ogni ora" e il detto dei vecchi marinai per indicare che dovrebbe arrivare in tavola in giornata. Osserviamolo con attenzione. Il primo indicatore e la lucentezza: colori brillanti, squame ben aderenti, branchie umide e rosate. Un piccolo segreto e annusarle: il cattivo odore denuncia il prodotto offerto sul mercato da piu giorni. Basilare e l'occhio: deve essere vivo e sporgente, con pupilla nera e cornea trasparente. Se il pesce e vecchio, tende a incavarsi. Infine la consistenza della carne: soda ed elastica. Premendola leggermente con un dito, non deve restare un incavo.

CIBI DI STAGIONE MAGGIO GIUGNO VERDURA
Pomodoro, Cicoria,
Ravanello, Pisello, Fave,
Lattuga, Zucchina,
Patata novella, Cipollotto

FRUTTA
Fragola, Ciliegia, Ribes
Lampone, Nespola

La coppia vincente: Pesce e aceto
Con l'arrivo dell'estate si fa sentire l'esigenza di avere cibi freschi e un po' aciduli, sempre pronti. La migliore risposta e la marinata di pesce, un modo per conservarlo piu a lungo. Nota anche come pesce in carpione deve il suo nome a un particolare tipo di pesce, il carpione appunto, molto adatto alla preparazione. Un piatto di successo che si e poi generalizzato ad altre varieta. Possono essere d'acqua dolce, cavedani, scazzoni, trote, o anche di mare purché di piccole dimensioni. La ricetta, gia citata da Apicio nel "De re coquinaria", si basa su pochi ingredienti: aglio, cipolla, salvia e aceto. Quanto al dilemma - aceto rosso o aceto bianco? - non ci sono regole specifiche se non il gusto personale e il fattore estetico sempre importante a tavola. L'aceto e condimento antico nella gastronomia mediterranea sia per l'inconfondibile aroma sia per le proprieta antisettiche, importanti in epoche in cui non esistevano i frigoriferi. Oltre a dare maggiore sapidita ai cibi, li rende piu digeribili con il vantaggio di costare poco. A differenza dei limoni, diffusi piu nei Paesi dove la religione proibisce il vino e i suoi derivati, e dell'agresto, ottenuto della fermentazione di uve ancor acerbe e quindi sottratte alla vinificazione, entra in molti piatti della tradizione italiana. L'unica avvertenza e che con i piatti in cui predomina l'aceto non va mai servito il vino, un accostamento impossibile.

Le curiose "trote al blu"
Filetti affumicati, pâté, bottarga, uova salate: e incredibile quanto possa offrire una trota. Per non parlare del prodotto fresco, le piccole trote dai riflessi dorati, spesso tempestate da una miriade di puntini rosso carminio.
Allevate in grandi vasche di acquacoltura che sfruttano acque fluviali o sorgive, ossigenate e fresche, il ciclo di produzione si allunga a vantaggio della qualita: il pesce si fa vivo e guizzante. In fondo sono le stesse acque del suo habitat naturale: la trota e esigente in fatto di ambiente e vive solo in luoghi senza traccia d'inquinamento.
La salute del pesce si accompagna alla genuinita della carne e in tavola arriva un prodotto di standard elevato e di valore nutrizionale pari a quello di cattura nei torrenti. Se la cucina popolare propone la trota lessa o fritta, quella borghese l'accompagna con le salse: maionese, tartara, olandese.
Una ricetta particolare, molto apprezzata per i suoi effetti cromatici, e la "trota al blu". L'essenziale e che sia freschissima, meglio le femmine perché i maschi sono piu scuri e meno facili alla colorazione. Il pesce viene immerso in un brodetto d'aceto, vino rosso, alloro e timo in piena ebollizione, poi si cuoce a fuoco basso.
Volendo accentuare l'effetto "blu" si cosparge la trota con aceto bollente prima di metterla nella pesciera e, una volta cotta, si lucida con un pezzetto di burro

ENTRA IN

Tanti vantaggi per te!

Buoni sconto

Offerte su misura

Servizi esclusivi

Registrati

Non sei ancora registrato?

REGISTRATI ORA

La registrazione è completamente gratuita e ti dà diritto a numerose inziative e offerte riservate agli utenti registrati!