• Negozi
  • Le nostre marche
  • Carta Club
  • Novità
  • Spesa e Famiglia
  • Contattaci

Nell’aria c’è profumo di geranio

Aggiungi ai preferiti

  • Stampa

Il pelargonio odoroso è una varietà bella da vedere, deliziosa da annusare.
E in più tiene alla larga zanzare e altri insetti dannosi

Le piante dotate di profumo sono una delizia in ogni casa, terrazzo o giardino in cui sono ospitate. Con oltre un centinaio di varietà che si differenziano per forma delle foglie, colori dei fiori e aroma, il pelargonio odoroso (nome scientifico del geranio profumato) è apprezzato da un vasto pubblico di appassionati, conquistati anche dalla facilità di coltivazione. Originario dell'Africa, è migrato attorno al 1600 in Europa, accolto subito con grande successo. In epoca vittoriana riscuote particolare favore: le sue foglie profumate vengono aggiunte all'acqua nelle coppette fornite agli ospiti durante il pranzo e la cena per sciacquare le mani, oppure essiccate sono mescolate ad altre essenze in pot-pourri per profumare gli ambienti.

 

L’imbarazzo della scelta

Sarà difficile scegliere tra le tante varietà, indecisi tra le diverse sfumature di profumo sprigionate dagli oli essenziali contenuti nella miriade di piccole ghiandole presenti nelle pagina inferiore delle foglie: possono ricordare il sentore della rosa o della menta, della mela, o di noce moscata, albicocca, arancia, cioccolato, pepe e zenzero. Oppure si può cedere al fascino delle foglie, dal margine arrotondato o cesellato come fosse un pizzo, screziate di crema o grigio-verde, grandi e piuttosto che minuscole e vellutate. Diversamente, c’è l’attrazione per il colore dei fiori, che va dal rosa pallido al più intenso fucsia, passando per varie tonalità del lilla: ma spesso il pelargonio odoroso è bianco, raramente invece rosso.

 

Facile da coltivare

La cura del pelargonio odoroso è piuttosto semplice. Necessita di temperature e climi miti e di 4-5 ore di luce solare diretta ogni giorno, preferibilmente al mattino. 

Nelle regioni più calde e temperate, è coltivato come pianta perenne che può essere messa direttamente a dimora in piena terra come in vaso. 

Nelle zone più fredde va trattato invece come annuale e coltivato in contenitori e vasi da ospitare da primavera fino a tutta l'estate in terrazzo, fino a che le temperature lo permettano, in seguito va fatto svernare in casa, assicurandogli una posizione molto luminosa al riparo dalle correnti d'aria. 

Nei Paesi nordici i pelargoni sono considerati piante da appartamento e quasi tutte le finestre ne ospitano un esemplare. In ogni caso, meglio sistemare la pianta dove c’è modo di passare spesso, così da deliziarsi del suo profumo a ogni sfioramento.

Non è molto esigente riguardo il tipo di suolo, e come quasi tutte le piante provenienti dai paesi caldi ama terreni asciutti e ben drenati, sia in piena terra che in vaso: occorrerà quindi aggiungere al fondo dell'impianto uno strato drenante in ghiaia o argilla espansa.

Durante la fase di crescita il pelargonio va concimato con parsimonia ed eventualmente, se coltivato in vaso, rinvasato in un contenitore più grande.

 

Andate e moltiplicatevi

È una pianta vigorosa che tende ad allungare i suoi fusti. Per questo, per dargli un portamento più compatto e stimolare la crescita dei rami basali, occorre cimare le punte. I ritagli non vanno gettati, saranno utili per la moltiplicazione e per realizzare così nuovi esemplari, per sostituire i vecchi impianti o da regalare agli amici.

Il metodo più semplice e comune di propagare i pelargoni è per talea. Con un coltello o con le cesoie dalla lama molto affilata, prelevate una porzione di fusto apicale privo di fiori e che comprenda due nodi. Tagliate il gambo appena sotto a un nodo: conservate solo due o tre foglioline del nodo superiore. Preparate un vasetto contenente un miscuglio in pari quantità di perlite e vermiculite e fate un foro con una matita prima di inserire la talea, che dovrà essere interrata fino a coprire il primo nodo. Mantenete costantemente umido il terriccio. Quando noterete le radici uscire dal fondo del vaso, la talea sarà pronta per essere rinvasata in un contenitore poco più grande. 

 

Insetti fastidiosi, alla larga

Un ulteriore buon motivo per circondarsi di pelargoni odorosi è la loro resistenza agli afidi, agli acari e ad altri parassiti come la temutissima Cacyreus marshalli, la farfallina dei gerani, che depone le uova nei giovani getti: alla loro schiusa, escono piccoli bruchi che si cibano della pianta compromettendone la salute.  

Per il loro forte profumo, i pelargoni odorosi sono inoltre la soluzione più ecologica e naturale per allontanare le zanzare che accompagnano le stagioni più calde. Per un'azione più forte contro i fastidiosi insetti, potete creare efficaci barriere associando al pelargonio piante fortemente aromatiche come per esempio il basilico, la lavanda, la menta, la nepeta e la calendula.

ENTRA IN

Tanti vantaggi per te!

Buoni sconto

Offerte su misura

Servizi esclusivi

Registrati

Non sei ancora registrato?

REGISTRATI ORA

La registrazione è completamente gratuita e ti dà diritto a numerose inziative e offerte riservate agli utenti registrati!